Da Crema a S. Ilario dello Ionio per il “Grinv”, la vacanza educativa e di fede dei giovanissimi

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Da Crema a S. Ilario, nell’ambito del progetto Giovani on the road, promosso dalla Diocesi di Crema e dalla Pastorale giovanile, per il Grinv, versione invernale dello storico Grest (Gruppo ricreativo estivo), la vacanza educativa che si svolge nei mesi caldi. Un’esperienza nuova che ha visto dieci ragazzi cremaschi, tra i 14 i 20 anni, vivere con i coetanei di S. Ilario l’esperienza della vacanza, tra giochi, fede e riflessioni, nel periodo natalizio. Dieci giorni, dalla vigilia di Capodanno fino a sabato scorso, vigilia dell’Epifania, in cui insieme, cremaschi e santilariesi, hanno animato l’Oratorio del Sacro Cuore, alla Marina di S. Ilario, coinvolgendo anche i più piccoli: animazione, preghiera e giochi, secondo lo schema tipico del Grest, accogliendo insieme anche il nuovo anno. “L’Oratorio è un luogo dove i giovani vivono un’esperienza di aggregazione profonda, originale, attraverso il gioco, la riflessione e lo scambio di idee. Educare oggi è un compito gravoso e difficile, il Grest, quindi, come le altre attività che si svolgono all’Oratorio, rappresenta una realtà educativa molto importante – dice il parroco di Sant’Ilario Don Lorenzo Spurio –. L’impegno dei ragazzi più grandi nel coinvolgimento dei bambini è uno straordinario esempio del donarsi agli altri, di amore incondizionato per il prossimo, in piena libertà e senza avere nulla in cambio se non la bellezza della condivisione”.

Da tre anni Crema è presente per i Grest in agosto a S. Ilario: quasi un gemellaggio ormai tra luoghi distanti ma vicini nel cuore. “Parliamo di amicizia e scambio culturale tra realtà anche sotto certi aspetti diverse – aggiunge ancora Don Lorenzo –. Trovo sia davvero molto bella questa vicinanza ripetuta ogni anno e, magari, con i Grinv anche più volte all’anno, tra giovani del nord e giovani del sud, all’insegna del superamento dei preconcetti, lasciando spazio al divertimento e alla preghiera come momenti di unione”. I ragazzi cremaschi sono stati ospitati grazie all’amministrazione comunale che ha messo a disposizione i locali per alloggiarli. L’attività parrocchiale a Sant’Ilario, con Don Lorenzo, vive un forte radicamento con il territorio, che si concretizza anche con il coinvolgimento dell’intera comunità in momenti di bellezza e fede come quello vissuto proprio durante le festività natalizie quando nel borgo antico di Condojanni, sotto la guida sapiente di Antonella Apicella, è stato realizzato per il secondo anno consecutivo il Presepe vivente: oltre cinquanta partecipanti in costume, due “locande” aperte per l’occasione e tantissimi fedeli ad assistere.

Comunicato stampa di Maria Teresa D’Agostino

 

 

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