Sant’Ilario dello Ionio (RC): venerdì 2 giugno in scena Nino Racco con “Opera aperta”

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loc_nino raccoOpera aperta, di e con Nino Racco, evoca e ricorda Rocco Gatto, ucciso dalla mafia a Gioiosa Jonica il 12 marzo 1977.
I motivi dell’assassinio di Rocco sono plurimi ma coincidenti, non ultimo la sua denuncia alla Stazione dei Carabinieri sulla chiusura del mercato domenicale.
Questa forzata chiusura era stata imposta ai commercianti dalla ndràngheta gioiosana, una sorta di  “lutto cittadino” per la morte del boss Vincenzo Ursino, avvenuta il giorno prima in un conflitto a fuoco con i carabinieri (novembre 1976). Particolare della storia di Rocco Gatto è che il suo No alla mafia non fu un No silenzioso, ma pubblico, consapevole, politico.
Due mesi prima di essere ucciso, in una intervista alla RAI per la trasmissione TV7, Rocco dichiara al pubblico di tutta Italia: io non pagherò mai il pizzo alla mafia, fino alla morte. Opera aperta, venerdì 2 giugno, ore 19.00, Oratorio del Sacro Cuore, Marina di Sant’Ilario dello Ionio (RC). Nel giorno delle celebrazioni per la Repubblica, uno spettacolo denso di significati che aggiunge valore alla festa nazionale.

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Opera aperta

storia di Rocco Gatto vittima di mafia

di e con

Nino Racco
Produzione: Piccolo Teatro Umano / Versione 2016-17
Opera aperta evoca e ricorda Rocco Gatto, ucciso dalla mafia a Gioiosa Jonica il 12 marzo 1977.

I motivi dell’assassinio di Rocco sono plurimi ma coincidenti, non ultimo la sua denuncia alla Stazione dei Carabinieri sulla chiusura del mercato domenicale. Questa forzata chiusura era stata imposta ai commercianti dalla ndràngheta gioiosana, una sorta di  “lutto cittadino” per la morte del boss Vincenzo Ursino, avvenuta il giorno prima in un conflitto a fuoco con i carabinieri (novembre 1976).Particolare della storia di Rocco Gatto è che il suo No alla mafia – che in Calabria si chiama ndràngheta –  non fu un No silenzioso, ma pubblico, consapevole, politico: d’altra parte egli stesso, come il padre Pasquale, tesserato e militante del PCI. E’ proprio questa “pubblicità” della denuncia che diede e dà fastidio alla ndràngheta! Due mesi prima di essere ucciso, in una intervista alla RAI per la trasmissione TV7, Rocco dichiara al pubblico di tutta Italia: io non pagherò mai il pizzo alla mafia, fino alla morte. E così è stato: e così racconta opera aperta.

 Esiti ulteriori

  • I fautori della chiusura del mercato domenicale – grazie alle dichiarazioni di Rocco Gatto – sono stati individuati e condannati.
  • Il processo per l’uccisione di Rocco si è invece concluso senza colpevoli (insufficienza di prove).
  • Qualche anno dopo il Presidente Pertini consegnerà a papà Pasquale Gatto la medaglia d’oro al valore e alla memoria di Rocco.

Altri dettagli della storia nel libro Il sangue dei giusti dei giornalisti C. Careri, D. Chirico, A. Magro (Edizioni Città del Sole, Reggio Cal. 2007) che è stato – oltre a incontri con protagonisti e testimoni dell’epoca – documento base di questo lavoro.

 

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