Torino, al via la 27ma Edizione del “Salone Internazionale del Libro”

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altPrende il via oggi, giovedì 8, per concludersi lunedì 12 maggio, a Torino, presso Lingotto Fiere (Via Nizza 280), la 27ma edizione del Salone Internazionale del Libro, promosso e coordinato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, presieduta da Rolando Picchioni, mentre la Direzione editoriale è di Ernesto Ferrero. Tema conduttore del Salone 2014 è il Bene, nelle sue implicazioni filosofiche, etiche, storiche, letterarie e neuroscientifiche. Di fronte a una crisi globale che è anzitutto morale e culturale, si palesa infatti, in tutta la sua urgenza, la necessità di ridefinire le regole del gioco, di provare a disegnare un catalogo di valori, esperienze, sensibilità volta al positivo, da cui provare a ripartire. Non discorsi astratti, ma un’agenda di cose da fare. E da fare bene, al meglio possibile, riscoprendo tanto il concetto di Bene comune, quanto la suggestione suggerita da  Primo Levi del “lavoro fatto bene”, per riscoprire la cura artigianale anche nella creazione e produzione editoriale. L’ apertura è affidata  al ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo Dario Franceschini che oggi, alle 15, in Sala Rossa si confronterà con Salvatore Settis e il direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano per fare il punto sulla tutela e valorizzazione dei beni culturali in Italia.

Ospite d’onore è la Santa Sede, presente nel Padiglione 3 con un grande spazio espositivo che riproduce il selciato di Piazza San Pietro e la cupola della Basilica nel progetto originario di Donato Bramante, di cui nel 2014 ricorrono i 500 anni dalla morte. Gli altri Paesi rappresentati al Salone: Albania, Arabia Saudita, Brasile, Francia, Israele, Perù, Polonia, Romania. Per la Santa Sede Ospite d’onore a inaugurare il Salone sarà il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, cardinale Gianfranco Ravasi. Dopo la Calabria, che ha inaugurato il format nel 2013, Regione Ospite d’onore è il Veneto. Le altre Regioni Italiane già confermate con un proprio spazio sono Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia e Umbria. Susanna Tamaro è la madrina del Salone 2014, sua la prolusione inaugurale sulla necessità del Bene: aver cancellato la linea di demarcazione tra il bene e il male, trasformando una scelta imprescindibile in qualcosa di relativo, ha contribuito a trascinare le nuove generazioni in uno stato di confusione e offuscamento, da cui è sparito ogni possibile senso da dare alla propria esistenza.

Tra gli ospiti internazionali, il narratore inglese Robert Harris, con il suo nuovo romanzo sul caso Dreyfus, basato su documenti inediti. Torna al Salone Ildefonso Falcones, maestro del romanzo storico, in dialogo con Marco Buticchi. L’americano SteveMcCurry, un maestro del reportage fotografico. Il grande pianista Alfred Brendel è al Lingotto come autore di un libro di pensieri e aforismi. Douglas Hosdtadter, poliedrica figura di scienziato che spazia dai cervelli artificiali alla letteratura, è anche un appassionato linguista interessato ai problemi della traduzione. Al Lingotto incontra anche Altan, di cui si dichiara un grande ammiratore.
Uno dei maggiori critici e storici dell’arte, saggista, conservatore di musei e accademico di Francia, Jean Clair, ritirerà il Premio Giuseppe Bonura per la critica militante, promosso da Avvenire, mentre a Joe R. Lansdale andrà il Premio Mondello Internazionale assegnato da Niccolò Ammaniti. Il profeta della «decrescita felice», Serge Latouche, presenterà la nuova collana dedicata ai fondatori di questa teoria. Tra i narratori, la spagnola Clara Sánchez, la rivelazione americana Lauren Groff, il giovane francese Alexandre Postel che aggiorna Kafka ai tempi di Internet, l’inglese Naomi Alderman con una provocatoria reinterpretazione dei Vangeli, le israeliane Naomi Ragen e Lizzie Doron, che raccontano la condizione della donna in Israele.

Particolarmente suggestivo il cartellone dei momenti di spettacolo. Si comincia oggi con un popolare attore come Alessandro Preziosi, che leggerà le più belle pagine delle Confessioni di Agostino, mentre il pianista Ramin Barhami racconterà la sua passione per la musica, che anima la sua autobiografia e suonerà l’amato Bach. Con lui Alberto Sinigaglia. Venerdì ancora parole e musica, sul motivo del viaggio come scoperta del sé attraverso la memoria, con Michele Serra, dal suo best-seller Gli sdraiati, e Gian Maria Testa. La musica è pericolosa (un pensiero di Fellini) è il titolo dell’autobiografia di Nicola Piovani, ricca di “episodi personalissimi e incontri memorabili”. Sabato, per i sessant’anni della Casa Editrice Il Mulino, un incontro con uno dei nostri grandi violoncellisti, Mario Brunello, autore di un volume dedicato al silenzio, che ne illustra il valore profondo, nella vita e nell’arte. Domenica, gli attesi reading di Isabella Ragonese che si cimenterà con La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier, sull’onda dell’enorme successo della mostra bolognese del quadro di Vermeer, e di Giuseppe Battiston, che leggerà Simenon, da Il porto delle nebbie a Il cane giallo. In occasione dei cinquant’anni della Adelphi, il regista e attore Valter Malosti leggerà le più belle pagine degli autori che hanno fatto grande il catalogo della casa milanese. Uno dei pianisti più amati d’Italia, Cesare Picco, offrirà uno dei suoi ormai famosi “concerti al buio”,una sfida ai propri limiti che coinvolge gli spettatore nell’abbandono al puro ascolto. Lunedì, in occasione della presentazione del libro che Quirino Principe ha dedicato ai Quartetti di Beethoven, gli allievi del Conservatorio G. Verdi di Torino eseguiranno il Quartetto in fa maggiore op. 18 n. 1.

Interessante la trasformazione del  Padiglione 1 nel Padiglione degli Editori indipendenti: un allestimento tutto nuovo (con un proprio logo, grafica dedicata e l’azzurro come colore-guida) accompagna Officina. Editoria di progetto, il programma di incontri, presentazioni, approfondimenti curato da Giuseppe Culicchia per scoprire e conoscere la ricchezza e creatività degli editori indipendenti e le figure professionali che – dall’autore al libraio – mettono il loro talento e il loro lavoro al servizio della creazione del libro. Fra i progetti speciali, torna Casa CookBook, l’area del Padiglione 2 interamente dedicata alle pubblicazioni enogastronomiche e di cucina, che quest’anno amplia l’offerta con un’area workshop dedicata al coinvolgimento diretto del pubblico. Book to the future (Padiglione 2) ospita le 10 startup migliori selezionate attraverso un bando per progetti di editoria digitale, realizzato in collaborazione con il Digital Festival e il contributo di Regione Piemonte. Confermati l’Incubatore (Padiglione 1), che dà spazio alle case editrici indipendenti con meno di 24 mesi di vita, e AdaptLab, il programma di adattamento dei libri allo schermo cinematografico sviluppato all’Ibf.

Di rilievo, infine, anche il Padiglione 5 dedicato al Bookstock Village per i giovani lettori da 0 a 20 anni. I ragazzi di Andrea Bajani quest’anno hanno lavorato con i loro coetanei di Berlino per trovare le dieci parole comuni atte a definire l’Europa. Riguardo il programma per i più piccoli, Eros Miari si è inventato Bene Male Mah… E poi la grande libreria internazionale del Village, la Libreria dei fumetti, gli otto laboratori e la redazione del BookBlog. Il Salone si concluderà nella mattinata di lunedì 12 maggio con la tradizionale festa finale Adotta uno scrittore, il progetto sostenuto dall’Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte che nei mesi precedenti ha portato 24 scrittori nelle classi delle scuole medie e superiori del Piemonte e in istituti di rieducazione e comunità, e consente l’ingresso gratuito al Salone a 12.000 studenti.

Informazioni sul programma, eventi ed orari:  http://www.salonelibro.it/it/

 

 

 

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