Treviso: “Il Mediterraneo, tra realtà, narrazione, mito e musica”, incontro ispirato da “FuturaMente”, saggio curato da Caterina Condoluci

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Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell’infinito svolgersi dell’onda
l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l’abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal tuo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d’ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!

L’uomo e il mare (Charles Baudelaire)

Il mare, descritto da Charles Baudelaire con intenso trasporto poetico nei versi sopra riportati, sarà il protagonista di un incontro che si terrà sabato 12 ottobre alla Libreria Goldoni di Treviso (Viale della Repubblica, 154E), alle ore 17.30, Il Mediterraneo, tra realtà, narrazione, mito e musica: prendendo come spunto l’intervento di Andrea Wehrenfennig all’interno del libro FuturaMente. Conversazione su presente e futuro di società, città, ecosistema (Bertoni Editore), saggio curato da Caterina Condoluci, con il contributo di Francesco Altan, Gemma Bracco, Daniela Buranello, Monica Carmen, Maria Frega, Maurizio Pallante, Maria Pia Tucci e del citato Wehrenfennig, si svilupperà dunque una conversazione sul Mediterraneo che andrà a toccare diversi punti ad esso inerenti, passando dalla realtà al mito ed affrontando le tematiche delineate al riguardo da narrativa e musica. Oltre a Caterina Conduluci e ad Andrea Wehrenfennig, interverranno al dibattito l’attrice Valeria Romano, che eseguirà la lettura di brani riguardanti il mare, mentre Eleonora Dafne del Grosso e Lino Brotto si esibiranno con il loro spettacolo musicale Mediterraneo Jazz. L’incontro sarà coordinato dalla giornalista Alessandra Vendrame.

Caterina Condoluci dopo aver vissuto in Calabria fino a 27 anni ora risiede in Veneto, dove ha esercitato per lungo tempo la professione di docente d’Italiano e Storia. Appassionata d’Arte e Letteratura, si è rivelata scrittrice piuttosto attenta all’evoluzione della società, una tematica cui ha offerto il suo contributo nell’ambito di conferenze e dibattiti, esperienza che continua a fornirle costante ispirazione riguardo argomenti,  personaggi, situazioni ed ambientazioni, nell’intento primario di trasmettere emozioni, invitando così i lettori a  riflettere, a guardarsi in profondità: la scrittura offre quindi la possibilità di ampliare la visione delle cose dopo aver esplorato se stessi, recuperando la memoria ed offrendo testimonianza alla vita. Fulcro portante della narrazione si rivela essere il tempo, nella funzione di rendere cosciente l’esperienza, insieme ad un utilizzo della simbologia, quest’ultimo inteso, congiunto ad un linguaggio semplice e diretto, a condividere esperienze e sensazioni. Caterina Condoluci, dopo le prime opere influenzate da avvenimenti a lei vicino (Marvicio – un giovane di Calabria, 2012; Una vita al femminile, 2014; Sintesi del mio apprendimento, Grafiche Tintoretto, 2011), ha pubblicato: FuturaMente. Conversazione su presente e futuro di società, città, ecosistema (Bertoni Editore, 2019); Pallina e Ciccio Pastrocchio  (La Rondine Edizioni, 2018); Ritorno a Pellekinos (Bertoni editore, 2017); La casetta color senape (La Rondine Edizioni, 2016); Uomini e donne oltre la siepe (Palombi Editore, 2016).

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